• dr Francesco Capuano

Alito pesante. Cosa fare?

Aggiornato il: 20 set 2020

“Contro l’alito cattivo esiste solo un rimedio: Il telefono” (Michel Chrestien). Contrariamente a quanto afferma questo autore francese, esistono numerosi rimedi per l’alitosi.


Prima di tutto definiamo l’alitosi.


Secondo una recente definizione l’alitosi è un “cattivo odore con intensità percepita oltre un livello socialmente accettabile”. Analizzando questa definizione possiamo comprendere come gli autori della stessa abbiano voluto sottolineare le implicazioni sociali dell’avere un alito cattivo. Infatti chi è colpito cronicamente da questa condizione spesso vive un disagio sociale che porta ad isolamento e depressione. Per fortuna questo disagio, sebbene molto diffuso, tanto che alcuni studi stimano la presenza di alitosi nel 20-30% della popolazione mondiale, è spesso occasionale, di breve durata e transitorio.

Ma cosa causa l’alitosi ?

Nell’85% dei casi l’alitosi è “orale”, ovvero causata da condizioni patologiche presenti nella bocca. I batteri, soprattutto alcuni ceppi, producono, come prodotti di degradazione, sostanze maleodoranti come il solfato di idrogeno ed il metil mercaptano. L’eccessiva presenza di questi batteri è quindi causa dell’alitosi…ma perché questi batteri si accumulano nella nostra bocca? I motivi sono la scarsa igiene orale, una alimentazione con eccesso di zuccheri, la riduzione della saliva, infezioni a carico degli elementi dentari.

Questi batteri si accumulano prevalentemente sul dorso della lingua ( creando una patina bianco-grigiastra) e nella placca gengivale.


Nei restanti casi, l’alitosi è dovuta a condizioni che possono presentarsi in:

Vie aeree superiori ed inferiori: causata da infezioni batteriche e/o virali che colpiscono il naso, le tonsille, il faringe e la laringe, trachea bronchi e polmoni. Una parola in più voglio scriverla sulle tonsille. Molte persone lamentano la presenza di “placche” sulle tonsille in assenza di febbre, dolore o altri sintomi che sono tipici delle tonsilliti. Molte volte nelle tonsille di queste persone si trovano delle “pietre”, dei “calcoli”, che vengono definiti tonsilloliti. Sono accumuli stratificati di cibo cristallizzato ricoperte da un biofilm batterico che spesso causano cattivo odore.

Tratto gastrointestinale: Il rigurgito o la malattia gastro esofagea o anche l’infezione da Helicobacter Pylori sono condizioni che possono causare alito pesante.

Sistema sanguigno: alcune sostanze presente nel sangue, derivate dal metabolismo del nostro organismo, possono essere emesse attraverso il respiro a seguito dei normali scambi di gas che avvengono negli alveoli polmonari.


Da ultimo, ma non per importanza, bisogna citare l’alitosi “soggettiva”. Questa condizione è caratterizzata dalla sensazione di avere alito cattivo in assenza di una vera alitosi.


Ma veniamo ora alla parte più interessante: il trattamento.


L’igiene orale prima di tutto: lavarsi i denti dopo ogni pasto e fare una seduta di igiene orale ogni 6 mesi sono i passi fondamentali per avere un alito fresco. Ma cosa fare se nonostante queste pratiche continuiamo ad avere un alito cattivo?

Prima di tutto bisogna capire qual è la causa dell’alitosi, visto che, come avete letto prima, possono essere tante. Ognuna di queste ha una sua terapia specifica. Spazzolare il dorso della lingua con una spazzola specifica può eliminare quella patina biancastra che può ospitare batteri indesiderati che producono cattivo odore. I tonsilloliti che si annidano dentro le tonsille possono essere rimossi da uno specialista. La scarsa produzione di saliva che crea stasi batterica, può essere trattata con farmaci o prodotti a base di acido ialuronico. Il reflusso gastrico può essere mitigato da una corretta dieta e da alcuni farmaci e così via. Ultimamente sono stati pubblicati numerosi studi su alcuni probiotici, come lo Streptococcus Salivarius ed il Lactobacillus Salivarius, che hanno dimostrato una grande capacità di ridurre l’alitosi in determinati pazienti.


Per concludere…alcune brevi info:

L’alitosi mattutina è normale. La notte la produzione di saliva si riduce, le secrezioni provenienti dal naso possono ristagnare nella bocca, e questo produce il classico alito pesante al mattino che scompare lavandosi i denti.


Avere alitosi dopo aver mangiato aglio e cipolla è un inconveniente con cui dover fare i conti se ci piacciono molto questi alimenti, ma non è assolutamente una condizione che va trattata.


Le gomme da masticare e le mentine possono, per qualche minuto o qualche ora, “mascherare” l’alitosi…ma non è masticandone 10 alla volta che risolverete il problema. Esistono gomme specifiche a base di zinco, sucralfato, prebiotici e probiotici che sono molto più efficaci.


Una visita specialistica vi aiuterà a comprendere e risolvere il vostro disturbo.

Se hai bisogno di saperne di più, scrivimi una mail (drcapuano.otorino@gmail.com) oppure prenota direttamente una visita tramite miodottore.it

Halitosis: a new definition and classification. Aydin M, et al. Br Dent J. 2014. PMID: 25012349

Halitosis: the multidisciplinary approach. Bollen CM, Beikler T. .Int J Oral Sci. 2012;4(2):55-63. doi:10.1038/ijos.2012.39

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